comunicazione

Quanto conta la moda in salone e nel barber shop?

Moda salone successo


Qualche anno fa per avere un salone di successo era sufficiente essere bravi parrucchieri, avere un salone accogliente, ottimi prodotti ed essere aggiornati sulle nuove tendenze.

Non serviva altro per avere il cassetto pieno.

La musica è cambiata da qualche anno e lo sanno bene tanti bravi parrucchieri che fanno fatica ad andare avanti.

Oggi ci vuole un piano per uscire dall’anonimato ed avere i clienti migliori.

E quel piano non è altro che una strategia di marketing ben definita per andare a prenderti tutti i clienti che desideri. 

Ma dire che ti serve il marketing per avere un salone profittevole e che quel piano è il mio sistema Specialista Salone, non fa perdere di importanza le basi. Al contrario: senza gli elementi che facevano funzionare i saloni in passato (professionalità, accoglienza, ottimi prodotti e moda) oggi non è possibile andare avanti, altro che marketing!

Il marketing si può fare solo se il salone rispetta requisiti minimi di qualità; essere aggiornati sulle ultime tendenze non è questione di scelta per i saloni e per i barber shops: oggi se non stai al passo sei semplicemente fuori dal mercato.

Quindi potremmo dire “non solo moda” perché oramai non basta più a garantirti un futuro brillante e finanziariamente sereno. 
E altrettanto, dovremmo dire “mai senza moda” perché

la moda è una di quelle cose che le persone si aspettano di trovare dal parrucchiere e dal barbiere.

Non puoi deluderle!

La moda è la vera ed unica novità che si deve respirare in salone, sempre. 

La moda ispira cambiamenti e questo per te significa vendere più servizi!

Potrà sembrare banale e addirittura superfluo dirlo: devi avere sempre delle immagini che ti aiutino a vendere.
Sarebbe banale, se non fosse che ogni tre saloni che mi capita di visitare ce n’è uno che ha le riviste scadute, immagini ritagliate malamente qua e là e video che girano invariati dal 2013.

Parliamoci chiaro: riviste cartacee, collezioni digitali e book fotografici sempre aggiornati non possono mancare nel tuo salone.
Con l’aiuto delle immagini puoi guidare i tuoi clienti nella scelta di nuovi look, dai tagli, ai colori alle acconciature.

Come si fa a lavorare senza? 

Dire che oggi va di moda il butter blonde oppure il marshmallow non è assolutamente comprensibile da parte del cliente medio che non sia fashion addicted.
Mostrare immagini di alta qualità fotografica di questi colori moda è invece immediatamente chiaro anche a chi di moda non capisce assolutamente nulla!
Questo vale per i colori ma anche per i tagli: spiegare un bob destrutturato oppure un undercut è molto più difficile che mostrarne un’immagine.
Poi se ti piace spiegare come interverrai per realizzare un taglio, un colore, una pettinatura, potrai sempre farlo.
Ma senza immagini spiegare è un obbligo, non una scelta. Sei costretto a descrivere a parole il risultato che il cliente si può aspettare e le incomprensioni sono sempre dietro l’angolo, minacciose.

Proprio così: le incomprensioni sono minacciose poiché possono danneggiare il tuo rapporto con i clienti.
Hai presente quando perdi un cliente e non capisci perché, per quanto ti sforzi proprio non riesci a trovare una ragione? Ecco, la maggior parte delle volte c’è una incomprensione dietro a quel cliente perso. Le parole possono originare più incomprensioni quando non sono abbinate alle immagini.

Per evitare che le tue parole vengano fraintese e dare sempre una percezione di novità ai tuoi clienti devi avere gli strumenti giusti. 

Te ne consiglio uno che mi piace molto: la rivista  HTRENDS. 

HTRENDS è una raccolta di collezioni moda e tendenze che arrivano da ogni parte del mondo. 
Nella versione per saloni donna esce tre volte all’anno mentre per quanto riguarda le collezioni uomo esce 2 volte all’anno.
La rivista è disponibile sia in formato cartaceo che in formato digitale.

Perché due formati?
La rivista cartacea è sia strumento di lavoro per vendere più servizi sia un mezzo intrattenimento per i clienti del salone. 
Puoi usare la rivista digitale anche per creare delle collezioni a tema che reputi particolarmente adatte allo stile del tuo salone. 
Se hai già partecipato ad uno dei miei corsi, sai che le immagini sono parte integrante della diagnosi in 12 passi del Metodo Clinic; quindi potrai sfruttare al massimo entrambi i formati e organizzare le immagini a seconda dei tuoi obiettivi.

HTRENDS mi piace così tanto che è diventata partner ufficiale di Specialista Salone.

Infatti a partire da marzo 2019 HTrends ospiterà la mia rubrica “Il salone dei desideri”, uno spazio dedicato al marketing per parrucchieri che vogliono fare la differenza. 

Ecco cosa trovi nella rubrica  “Il salone dei desideri” 

In ogni edizione trovi consigli pratici per realizzare il sogno di chi il parrucchiere non lo fa per mestiere ma per vocazione: avere un salone che produce profitti, che produce felicità per i clienti, armonia per chi ci lavora e tutto questo senza svendere la propria arte.

Da sempre è questa la mia mission: darti tutti gli strumenti per avere cassetto pieno e clienti soddisfatti senza fare sconti. 
Anche “Il salone dei desideri” punta nella stessa direzione. 

In un contesto stimolante, tra le novità dal mondo della coiffure, ci sarà questo spazio dedicato al marketing per parrucchieri curato da me.


Non preoccuparti, non ci sarà nulla di “aggressivo” nei confronti dei clienti che lo leggeranno. 

Te lo dico perché so che spesso mi faccio scappare frasi controcorrente e poco gentili nei confronti di clienti tirchi e poco rispettosi, soprattutto quelli che si lamentano dei prezzi alti dei parrucchieri. 
In questa rubrica lascio gli sfoghi (anche se legittimi) fuori dalla porta e mi concentro sugli elementi positivi che creano armonia in salone.
Gli spunti per te saranno molto preziosi e ti consiglio di farne tesoro perché in questi tempi duri hai bisogno di un supporto per vincere nel mercato.

Riepiloghiamo i punti fondamentali visti finora:

Abbiamo detto che la moda è uno degli elementi base di un salone di successo o di un barber shop di successo. 

Certo, da sola la moda non basta a garantirti un futuro prospero e sereno perché per realizzare questo obiettivo hai bisogno di un piano, come il sistema Specialista Salone.

La moda però non può mancare e ti consiglio di sfruttarla al meglio per vendere più servizi e prodotti.

Le immagini, digitali o cartacee, rappresentano lo strumento principe per parlare di moda in salone e per vendere moda in salone.

La rivista HTrends ti aiuta a restare aggiornato sulle nuove tendenze, sulle nuove collezioni e ti fornisce tutte le immagini di cui hai bisogno in formato cartaceo e digitale.


Un motivo in più per avere HTrends nel tuo salone? 

La mia nuovissima rubrica di marketing per parrucchieri “Il salone dei desideri”. 
Insomma, se ancora non ce l’hai mi sa che devi rimediare subito!

Per farti un’idea di cosa puoi trovare in HTRENDS clicca qui per andare sul sito ufficiale e richiedere l’aggiornamento digitale mensile via email.
È gratis ed è bellissimo, figurati quanto è bella la rivista periodica!

Se invece vuoi saperne di più sul mio corso Metodo Clinic in cui ti insegno ad utilizzare anche le immagini per vendere più servizi in salone, clicca qui.

Esclusivo: John Santilli racconta i parrucchieri che hanno fatto la storia

parrucchieri
Foto di Gino Bianchini (Gibian)

Una giornata piovosa di fine dicembre, una trattoria di Trastevere, un uomo che ha fatto la storia della coiffure, non solo in Italia, ma in tutto il mondo.
L’intervista che stai per leggere nasce così, da un incontro con Mr John Santilli che mi ha raccontato la sua affascinante storia.
Prima di lasciare la parola a John e alla miniera d’oro dei suoi preziosi insegnamenti, voglio ringraziarlo pubblicamente per il tempo che mi ha dedicato.
Non capita tutti i giorni di parlare con una leggenda e sono onorata del privilegio che mi è stato concesso.
Una persona tanto grande quanto semplice, che nonostante abbia insegnato la sua arte ai più famosi parrucchieri del mondo, non ha mai un atteggiamento altezzoso.
La sua storia è stata di grande ispirazione per me e lo sarà di sicuro anche per te, se saprai coglierne tutte le sfumature.

Come è iniziata la tua carriera?

Sono nato in Hammersmith, centro di Londra e un giorno il mio papà mi suggerì di diventare parrucchiere.

Grazie al suo suggerimento andammo all’ufficio di collocamento e mi mandarono in circa  quindici negozi di parrucchieri. Avevo 16 anni e papà mi aiutò accompagnandomi in questi posti. Io entravo e parlavo con loro.
In tanti di questi negozi mi colpì il forte profumo;  il capo di solito era un uomo e molte donne lo assistevano.

Poi arrivammo in un negozio diverso da tutti gli altri.

Vidi che era pieno di gente, ma strapieno!

C’erano tanti uomini che lavoravano lì dentro: una decina di parrucchieri con i loro assistenti, di cui  3-4 che facevano colori (solo colori) e 3-4 che facevano la permanente.

Pensai subito che questo negozio era molto interessante e che mi sarebbe piaciuto lavorarci.

Poi ad un certo punto della nostra visita notai una cosa che mi fece prendere la decisione definitiva: …

Storia di una parrucchiera che mira alle stelle

parrucchiera
La conosco da meno di un anno e il nostro primo incontro non fu certo rose e fiori.

Più che un incontro quello fu uno scontro.

Mi ricordo perfettamente il suo sguardo duro, nonostante la gentilezza affettata. D’altronde non era stata lei a chiedere il mio aiuto, bensì il suo socio e marito Alessandro.

Laura Ballarin aveva voluto assecondare una delle idee di suo marito, per questo mi trovavo nel suo salone di Novate Milanese per una consulenza. Me lo disse senza peli sulla lingua:

“Michela, tu sei l’ennesima scoperta di Alessandro. Vedrai che presto per te saremo solo un ricordo”.
Le dissi che non mi aspettavo simpatia o amore eterno, ma che senza la sua collaborazione il nostro lavoro non sarebbe potuto neanche cominciare.
Mi guardò negli occhi e mi disse: io ci metterò comunque tutto l’impegno. Amo i miei saloni e se Alessandro dice che rivolgersi a te farà capire alla gente chi siamo davvero, allora io ci provo seriamente”.

Pensai che lavorare in queste condizioni non sarebbe stato proprio il  massimo della gioia. Dubitavo fortemente che, con questo stato d’animo, Laura avrebbe fatto tutto quello che richiede l’applicazione del mio sistema Specialista Salone.

Tuttavia avevo già dato la mia parola e non volevo tornare indietro.

Accettai la sfida incrociando le dita.

Il resto della storia da novembre ad oggi, te lo faccio raccontare dalla stessa protagonista, …

Scoperta sensazionale: è nata la linea di prodotti che risolverà i problemi dei saloni

sensazionale

I prodotti per possono sostituire il marketing e la vendita nel salone di parrucchieri?
Scopriamolo attraverso la storia di un parrucchiere a cui hanno fatto credere che i prodotti fossero la soluzione per risollevare il suo salone.

Questa è la storia di un parrucchiere che aveva grossi problemi e li ha risolti grazie ad una scoperta incredibile.

Prima di dirti di che si tratta, è bene che tu sappia di che problemi parlo. Magari è anche il tuo caso e questa storia potrebbe esserti utile.

Chissà, forse risolverà anche i tuoi problemi!

Gianni, così si chiama il protagonista della storia, ha un salone da vent’anni, cinque dipendenti e da tre anni ha due problemi che si aggravano sempre più: uno è la sempre minore frequenza dei suoi clienti storici e l’altro è la scarsità di clienti nuovi.

Come potrai immaginare, in questa situazione la sofferenza economica si fa pesante.
Pagare i fornitori, pagare i dipendenti diventa un enorme mal di testa. Pagarsi lo stipendio è diventato impossibile da diversi mesi.

Sembra una situazione senza via di uscita.

Storia breve di un artista parrucchiere

parrucchiere-artistaC’era una volta un parrucchiere molto preparato e competente che chiameremo Giorgio,  che aveva un piccolo salone con tre dipendenti: Anna, Luisa e Mario.

Sia ben chiaro, usava solo prodotti fantastici.
Ogni mese dal suo conto corrente uscivano 3500€ al mese di RI.BA. per questi fantastici prodotti. E però erano soldi ben spesi! Perché senza quei prodotti il salone non avrebbe avuto tutti quei clienti.
Senza contare la formazione. Quell’azienda sì che sapeva motivare la squadra!

Questo parrucchiere eccellente sentiva di non avere concorrenti. Chi poteva competere con la qualità del suo servizio? Nessuno.
Problema inesistente per un artista!

Le cose andavano benino: non che Giorgio si arricchisse con il suo salone. Ma riusciva a pagare tutto e tutti, compreso il suo stipendio.

Marketing? Adesso bestemmiamo? Il passaparola è più che sufficiente.

L’arte non si vende, si compra

Cit. Giorgio l’artista.

Poi un bel giorno …

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