Quanto conta la moda in salone e nel barber shop?

Qualche anno fa per avere un salone di successo era sufficiente essere bravi parrucchieri, avere un salone accogliente, ottimi prodotti ed essere aggiornati sulle nuove tendenze.

Non serviva altro per avere il cassetto pieno.

La musica è cambiata da qualche anno e lo sanno bene tanti bravi parrucchieri che fanno fatica ad andare avanti.

Oggi ci vuole un piano per uscire dall’anonimato ed avere i clienti migliori.

E quel piano non è altro che una strategia di marketing ben definita per andare a prenderti tutti i clienti che desideri. 

Ma dire che ti serve il marketing per avere un salone profittevole e che quel piano è il mio sistema Specialista Salone, non fa perdere di importanza le basi. Al contrario: senza gli elementi che facevano funzionare i saloni in passato (professionalità, accoglienza, ottimi prodotti e moda) oggi non è possibile andare avanti, altro che marketing!

Il marketing si può fare solo se il salone rispetta requisiti minimi di qualità; essere aggiornati sulle ultime tendenze non è questione di scelta per i saloni e per i barber shops: oggi se non stai al passo sei semplicemente fuori dal mercato.

Quindi potremmo dire “non solo moda” perché oramai non basta più a garantirti un futuro brillante e finanziariamente sereno. 
E altrettanto, dovremmo dire “mai senza moda” perché

Esclusivo: John Santilli racconta i parrucchieri che hanno fatto la storia

parrucchieri famosi John Santilli
Foto di Gino Bianchini (Gibian)

Una giornata piovosa di fine dicembre, una trattoria di Trastevere, un uomo che ha fatto la storia della coiffure, non solo in Italia, ma in tutto il mondo.
L’intervista che stai per leggere nasce così, da un incontro con Mr John Santilli che mi ha raccontato la sua affascinante storia.
Prima di lasciare la parola a John e alla miniera d’oro dei suoi preziosi insegnamenti, voglio ringraziarlo pubblicamente per il tempo che mi ha dedicato.
Non capita tutti i giorni di parlare con una leggenda e sono onorata del privilegio che mi è stato concesso.
Una persona tanto grande quanto semplice, che nonostante abbia insegnato la sua arte ai più famosi parrucchieri del mondo, non ha mai un atteggiamento altezzoso.
La sua storia è stata di grande ispirazione per me e lo sarà di sicuro anche per te, se saprai coglierne tutte le sfumature.

Come è iniziata la tua carriera?

Facebook per i saloni di parrucchiere: domanda e risposta

Facebook
Ho fatto una promozione sulla mia Pagina Facebook ma non ha funzionato. Perché?”
 
Questa è una domanda, anzi una domandona che mi viene posta molto spesso da parrucchieri che hanno sentito dire da qualche parte che Facebook funziona per promuovere il salone. Purtroppo, quando provano a sponsorizzare i propri contenuti, molto spesso il risultato è uno spreco di soldi bello e buono. Visto che si tratta di una domanda che ne comprende molte altre, rispondo suddividendola in tre parti, per chiarire ogni suo aspetto.
 
 

PRIMA PARTE- Facebook funziona per sponsorizzare i saloni di parrucchieri?

È vero che i vecchi volantini (o cosiddetti news) non servono più e che la stragrande maggioranza delle persone usa i volantini per riempire il sacchetto della raccolta differenziata?

Storia di un imprenditore nel settore parrucchieri

parrucchiere
Pensavo di parlare con un parrucchiere, in quella conversazione telefonica dell’estate 2016.

“Mi hanno detto che in Italia sei tu la massima esperta di branding per saloni di parrucchieri. Mi hanno fatto il tuo nome insieme a quello di alcuni famosi guru, dei veri e propri fenomeni. Ma tu ti senti un fenomeno?”

Era serio, non c’era dubbio che si aspettasse una mia risposta, che seguì secca:

“Mi fa piacere che il mio nome stia accanto a nomi così blasonati. Mi spiace deluderti, ma non mi sento né guru né fenomeno, sono solo la persona che per prima in Italia si è specializzata in marketing per parrucchieri. Concentro tutta la mia attività in questo e non in altri settori”.

Questa fu la prima, indimenticabile telefonata con Alessandro Giancristofaro, titolare insieme a Laura Ballarin dei saloni We Trend.
Indimenticabile perché era stato esilarante il fatto che mi avesse sputato in faccia un dubbio che molti hanno e non osano confessare: il dubbio che io sia una che predica dall’alto di un imprecisato piedistallo senza sapere cosa significhi affrontare i veri problemi quotidiani del salone.
A quella prima strana telefonata ne seguirono altre e una collaborazione che dura da quasi un anno.

Dunque riprendiamo il filo del discorso iniziato nell’articolo “Storia di una parrucchiera che mira alle stelle”. La parrucchiera in questione è Laura, la moglie e socia di Alessandro. Per leggere la sua intervista clicca QUI

Ma ora passiamo all’intervista di Alessandro. Leggi solo se non sei un parrucchiere permaloso, perché questo Signore non ha peli sulla lingua quando si tratta di dire ciò che pensa. …

Storia di una parrucchiera che mira alle stelle

parrucchiera
La conosco da meno di un anno e il nostro primo incontro non fu certo rose e fiori.

Più che un incontro quello fu uno scontro.

Mi ricordo perfettamente il suo sguardo duro, nonostante la gentilezza affettata. D’altronde non era stata lei a chiedere il mio aiuto, bensì il suo socio e marito Alessandro.

Laura Ballarin aveva voluto assecondare una delle idee di suo marito, per questo mi trovavo nel suo salone di Novate Milanese per una consulenza. Me lo disse senza peli sulla lingua:

“Michela, tu sei l’ennesima scoperta di Alessandro. Vedrai che presto per te saremo solo un ricordo”.
Le dissi che non mi aspettavo simpatia o amore eterno, ma che senza la sua collaborazione il nostro lavoro non sarebbe potuto neanche cominciare.
Mi guardò negli occhi e mi disse: io ci metterò comunque tutto l’impegno. Amo i miei saloni e se Alessandro dice che rivolgersi a te farà capire alla gente chi siamo davvero, allora io ci provo seriamente”.

Pensai che lavorare in queste condizioni non sarebbe stato proprio il  massimo della gioia. Dubitavo fortemente che, con questo stato d’animo, Laura avrebbe fatto tutto quello che richiede l’applicazione del mio sistema Specialista Salone.

Tuttavia avevo già dato la mia parola e non volevo tornare indietro.

Accettai la sfida incrociando le dita.

Il resto della storia da novembre ad oggi, te lo faccio raccontare dalla stessa protagonista, …

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