Storia breve di un artista parrucchiere

parrucchiere-artistaC’era una volta un parrucchiere molto preparato e competente che chiameremo Giorgio,  che aveva un piccolo salone con tre dipendenti: Anna, Luisa e Mario.

Sia ben chiaro, usava solo prodotti fantastici.
Ogni mese dal suo conto corrente uscivano 3500€ al mese di RI.BA. per questi fantastici prodotti. E però erano soldi ben spesi! Perché senza quei prodotti il salone non avrebbe avuto tutti quei clienti.
Senza contare la formazione. Quell’azienda sì che sapeva motivare la squadra!

Questo parrucchiere eccellente sentiva di non avere concorrenti. Chi poteva competere con la qualità del suo servizio? Nessuno.
Problema inesistente per un artista!

Le cose andavano benino: non che Giorgio si arricchisse con il suo salone. Ma riusciva a pagare tutto e tutti, compreso il suo stipendio.

Marketing? Adesso bestemmiamo? Il passaparola è più che sufficiente.

L’arte non si vende, si compra

Cit. Giorgio l’artista.

Poi un bel giorno

Anna decide che è arrivato per lei il momento di spiccare il volo e aprire un salone per conto suo, insieme alla sua amica del cuore. E lo apre a 100 metri dal salone di Giorgio.

Giorgio non è di certo entusiasta di perdere una sua dipendente. Ma crede che questo non sarà un problema. Dopotutto Anna è una sua allieva, non lo supererà mai!

Ma Giorgio non considera il fatto che Anna è una ragazza furba. Perchè oltre ad aprire il salone vicinissimo a quello di Giorgio e comprare i suoi stessi prodotti, gli fa pure lo scherzetto di abbassare i prezzi. Un bel 30% in meno rispetto al salone di Giorgio.

Cosa fanno i clienti a questo punto?

Continuano ad andare da Giorgio o provano la novità del salone di Anna?
A dire il vero, la maggior parte resta fedele a Giorgio.

Ma c’è un buon 20% dei clienti di Giorgio che preferiscono cambiare. Anna e Giorgio lavorano allo stesso modo: perché non risparmiare? – pensano i clienti

20% in meno di fatturato per Giorgio e le solite 3500€ al mese da pagare per i prodotti.

Per Anna, invece è tutto bellissimo. Lei non ha ancora fatto i conti di quanti soldi perde per ogni ricevuta che emette. Piangerà l’anno prossimo.
Ma questa è un’altra storia.

Tornando a Giorgio, come può recuperare il 20% di fatturato mancante?

Sarà l’azienda che gli fattura 3500€ al mese a restituirglieli?

Saranno la motivazione e la carica positiva a pagargli lo stipendio?

Sarà lo Stato?

Dopo un anno così Giorgio non ha più UTILI. Non riesce a pagare il suo stesso  stipendio ogni mese.
È pure nel dubbio di licenziare Giulia, che nel frattempo aveva preso il posto di Anna.

Mi fermo qui, perché la vita di questa artista prenderà una brutta piega.

“Io facevo le pedane”

“Io non svendo la mia arte”

“Il mondo è ingiusto”.

C’era una volta e, purtroppo, c’è tutti i giorni una storia come questa.

Perché i prodotti fanno la differenza e il marketing non serve.

Perché l’artista si rifiuta di promuoversi.

Perché l’artista non fa l’imprenditore.

Se stai leggendo questo blog, probabilmente sei un artista ma non sei come Giorgio.Sei sicuramente una persona che ama profondamente il suo lavoro. Sei un parrucchiere eccellente ma hai anche capito che promuoversi non significa svendersi.
Che il marketing è fondamentale per la sopravvivenza del tuo salone.
Hai capito che “Anna” non sarà mai un problema per te se ti organizzi in modo tale che non lo diventi mai, un problema.

Se invece sei come Giorgio e sei profondamente convinto che il mondo giri intorno a te perché sei bravo, questo non è il blog per te. Io non sono la persona giusta per te, io non voglio avere a che fare con te.
Non per partito preso. E’ che mi sono resa conto che non posso aiutare persone come l’artista parrucchiere Giorgio. Lui è convinto è i problemi si risolvano con i prodotti, che la qualità faccia la differenza e che il mondo si piegherà al suo punto di vista  e lo premierà con il successo prima o poi.
Convincere Giorgio che i prodotti non contano nulla, che “qualità” è un concetto vuoto se non lo riempi di significato e che il mondo ti premia solo se gli vai incontro, sarebbe un’impresa impossibile.
Io, perlomeno, non ho alcuna voglia di compierla.

La mia missione è aiutare i parrucchieri che vogliono incassare di più e avere clienti più soddisfatti.

Non faccio rivoluzioni né intendo convincere nessuno.
Ho un sistema di marketing e vendita professionale che funziona e lo condivido con chi vuole ottenere i risultati già raggiunti dai miei studenti.
Il sistema funziona solo se lo applichi costantemente. Se inizi oggi e smetti fra un paio di mesi, non funziona.
Se pensi di fare le tue modifiche “personalizzate” contravvenendo alle regole del mio sistema, sprechi energia perché il sistema funziona solo se lo applichi come dico io.

Segui le mie regole e il tuo salone diventerà una fonte di ricchezza e soddisfazione.

Imparare il sistema è facile: basta partecipare al prossimo corso Specialista Salone. www.specialistasalone.com/corso-specialista
Applicare il sistema e ottenere i risultati dipende da quanta voglia hai di metterti in gioco: il contrario di Giorgio, insomma.

PS: Giorgio, Anna, Luisa, Mario e Giulia sono nomi di fantasia che fanno riferimento a persone reali che mi contattano ogni giorno via web e mi raccontano le loro storie.

8 commenti su “Storia breve di un artista parrucchiere”

    1. Mi fermo qui, perché la vita di questa artista prenderà una brutta piega….allora diamoci un taglio….ahahahahahah!

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