Storia di una parrucchiera che mira alle stelle

parrucchiera
La conosco da meno di un anno e il nostro primo incontro non fu certo rose e fiori.

Più che un incontro quello fu uno scontro.

Mi ricordo perfettamente il suo sguardo duro, nonostante la gentilezza affettata. D’altronde non era stata lei a chiedere il mio aiuto, bensì il suo socio e marito Alessandro.

Laura Ballarin aveva voluto assecondare una delle idee di suo marito, per questo mi trovavo nel suo salone di Novate Milanese per una consulenza. Me lo disse senza peli sulla lingua:

“Michela, tu sei l’ennesima scoperta di Alessandro. Vedrai che presto per te saremo solo un ricordo”.
Le dissi che non mi aspettavo simpatia o amore eterno, ma che senza la sua collaborazione il nostro lavoro non sarebbe potuto neanche cominciare.
Mi guardò negli occhi e mi disse: io ci metterò comunque tutto l’impegno. Amo i miei saloni e se Alessandro dice che rivolgersi a te farà capire alla gente chi siamo davvero, allora io ci provo seriamente”.

Pensai che lavorare in queste condizioni non sarebbe stato proprio il  massimo della gioia. Dubitavo fortemente che, con questo stato d’animo, Laura avrebbe fatto tutto quello che richiede l’applicazione del mio sistema Specialista Salone.

Tuttavia avevo già dato la mia parola e non volevo tornare indietro.

Accettai la sfida incrociando le dita.

Il resto della storia da novembre ad oggi, te lo faccio raccontare dalla stessa protagonista,

che ha voluto condividere la sua esperienza in questa intervista di fine agosto 2017.

Michela: Laura, mi racconti la storia del tuo salone, anzi dei tuoi saloni?

Laura: Fin da piccola ho avuto una grande passione per la moda. Si può dire che sono nata con le scarpe con il tacco alto.

È proprio dal mondo della moda che sono partita, ho studiato e lavorato in questo settore prima di scoprire l’arte di creare con i capelli.
Ho aperto il mio primo salone a Novate Milanese nel 2004, quando si potevano ancora aprire i negozi senza pensare troppo al domani. Allora per lavorare era sufficiente saper fare bene la parrucchiera. Io avevo studiato a Londra e dai migliori in Italia e avevo impostato il mio salone sulla filosofia inglese del taglio molto preciso. La mia passione per la moda ha fatto il resto.
Questo primo salone era piccolino, circa 50 mq; dato che il lavoro andava alla grande nonostante si parlasse già di crisi economica, nel 2010 io e il mio nuovo socio, mio marito Alessandro, decidemmo di ingrandirlo, anzi raddoppiarlo e rinnovarlo in modo molto particolare: un salone all’avanguardia, con aree dedicate ai vari servizi, arredamento ricercato, servizio di lusso.
Sempre nello stesso anno, decidiamo di aprire un nuovo salone sullo stesso stile, nella vicina Bollate.
I nuovi saloni, soprattutto quello di Novate, intimidivano i clienti: giravano voci che il salone fosse troppo lussuoso e forse troppo caro. Insomma, la novità aveva spaventato i nostri potenziali clienti.
Tuttavia a quell’epoca il cambiamento della situazione economica non ci aveva colpito e per trovare nuovi clienti ci bastava ancora impegnarci nel nostro lavoro, proporre sempre novità in fatto di moda e prodotti.
Nel 2015 infatti decidemmo di aprire un terzo salone, stavolta a Milano. Uno si immagina che Milano abbia già visto tutto, e invece il nostro salone è riuscito a stupire anche lì e ci ha dato subito grandi soddisfazioni.

Michela: Quindi andava tutto a gonfie vele. A parte l’impegno formativo e nel dare sempre il massimo alle vostre clienti, nel corso degli anni avete utilizzato strumenti di marketing per promuovere i saloni?

Laura: Certo che sì. Negli ultimi anni, ci siamo rivolti a diversi consulenti, soprattutto per avere più passaggi cassa. Però la mia esperienza non è stata delle migliori.

 

Michela: Cosa non ti piaceva di quel tipo di marketing? I passaggi cassa erano aumentati?

Laura: I passaggi cassa erano aumentati tanto. Lavoravamo tantissimo ma era tutto basato sullo sconto e ci costava tantissimo. La cosa che più mi amareggiava era che le clienti ci avevano scambiato per il negozio degli sconti. Io e i miei collaboratori ci eravamo un po’ demoralizzati perché tutto il nostro impegno non veniva più preso in considerazione.

Io volevo che ci riconoscessero per ciò che valiamo, non per lo sconto.

 

Michela: E poi è arrivata Michela Fenu. Mi avete chiamato voi, anzi era stato il tuo socio a chiamarmi. Cosa hai pensato quando ci siamo incontrate la prima volta?

Laura: Lo vuoi sapere davvero? Ho pensato:

Eccone un’altra! L’ennesima marchettara con la bacchetta magica che ci farà spendere soldi per niente.

Soprattutto non capivo come si potessero avere nuovi clienti senza fare sconti. Secondo me era impossibile. E poi, ero così delusa dalle esperienze passate che ormai non credevo più in niente. I consulenti sono tutti guru; arrivano e dicono, dicono…ma poi il negozio resta sulle mie spalle.

 

Michela: Come hai superato quel grande dubbio iniziale?

Laura: Semplicemente ho pensato: abbiamo investito tanto e buttato via tanti soldi. Proviamo anche questa e si vedrà.

Michela: Per fortuna ho una forte autostima, altrimenti a questo punto non sarei solo a terra, starei proprio scavando.
Laura ride e io rido con lei dall’altro capo del telefono. Sappiamo entrambe che poi le cose sono andate diversamente da quel primo impatto traumatico.

Michela: E’ passato quasi un anno da quel nostro incontro e da quella sorta di atto di fede che hai fatto per applicare il sistema Specialista Salone. Cosa è cambiato da allora nel tuo salone?

Laura: La prima cosa che mi viene in mente è che in salone il tuo sistema ha riportato l’ordine e ristabilito la nostra identità.

Rifare completamente il listino, avere una novità ogni mese, scoprire il mondo del web per la promozione ci ha fatto scoprire che la crisi non esiste. Siamo noi a creare il nostro piccolo mondo, riuscendo a stabilire obiettivi precisi su cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare.

Anche la nostra squadra ( abbiamo dieci collaboratori) ha risposto subito ai cambiamenti. E questo è merito nostro che siamo stati in grado di guidarli. Una squadra senza una guida è come un cielo senza stelle, no?
Il sistema Specialista Salone mi ha aiutato ad essere una guida migliore perché mi ha indicato gli strumenti giusti per raggiungere i miei obiettivi.
Prendi Facebook per esempio. Anche se molti dicono che non lo usano, sta diventando lo strumento principale di comunicazione. Al corso abbiamo imparato ad usarlo per avere clienti nuovi.

In più noi ci affidiamo a Specialista Salone per la gestione delle nostre Pagine aziendali perché se le cose non sono fatte bene è meglio non farle!

Michela: E le vostre clienti hanno notato qualche differenza?

Laura:  Direi proprio di sì. Notano le novità e da qualche tempo ci chiedono anticipazioni: “cosa ci sarà di nuovo il mese prossimo?”
Finalmente lo sconto non è l’argomento principale.
Lavoriamo più rilassati, abbiamo tempo di concentrarci sulla consulenza, di coccolare la cliente e farla sentire come la vediamo noi: il centro del mondo.

 

Michela: Insomma questi clienti nuovi sono arrivati anche senza sconti?

Laura: Abbiamo in media 20 clienti nuove al mese per ciascun salone e sono clienti diverse rispetto al passato: riconoscono la nostra passione e condividono la nostra filosofia di lavoro. È bello lavorare con persone che ti apprezzano, che riconoscono il valore del tuo lavoro.
Con gli sconti ne arrivavano un po’ di più, ma la maggior parte delle volte non tornavano.
Adesso invece tornano, si affezionano e spendono più volentieri perché capiscono che offriamo qualcosa di completamente diverso rispetto agli altri saloni.

Michela: Oggi pensi che sia stata una buona idea applicare questo sistema?

Laura: Sì, è stata un’ottima idea. Certo, mettere in pratica due giornate intense di corso non si può fare tutto e subito. Ci vuole pazienza, dedizione e un obiettivo. Noi abbiamo avuto obiettivi precisi fin dall’inizio: farci riconoscere come i parrucchieri che ascoltano le esigenze dei propri clienti, che non ti impongono uno stile, che sono continuamente alla ricerca di soluzioni innovative per unire bellezza e benessere di cute e capelli, che lavorano per esaltare la bellezza naturale delle persone.
Io non ero sicura che questo corso fosse la strada, ma mi sono buttata a capofitto nel cambiamento perché avevo questo sogno da realizzare. I risultati ci sono, quindi sono contenta della mia scelta.
Poi se non hai un obiettivo è meglio che non fai nessun corso, nemmeno di taglio, perché rischi di farlo per niente. Il tuo sogno è quello che ti dà la forza di fare i passi in avanti.

Michela: C’è qualcosa che vuoi dire ai tuoi colleghi parrucchieri?

Laura: Come ho detto, io ero scettica su questo sistema, ma i risultati oggi parlano chiaro.

Vorrei dire ai parrucchieri di aprire la mente: il lavoro c’è per tutti, ma bisogna cambiare mentalità.
Ci vuole impegno, nulla cade dal cielo. Il futuro è splendido per chi ha voglia di fare e di mettersi in gioco.

Michela: Hai altri sogni nel cassetto?

Laura: Nel salone io ho trovato la mia dimensione. Mi piace lavorare con le clienti e a questo non credo che non rinuncerò mai.

Nel tempo libero mi dedico al mio nuovo profilo Instagram di moda e lifestyle.

Inoltre sto scrivendo un libro per parrucchieri sulla vita in salone. Racconterò delle cose che ci succedono in chiave divertente, così come le ho vissute io.
Il mio sogno lo sto già realizzando!

* * *

Che dire, io concordo con Laura: il corso Specialista Salone fa per te solo se hai una mentalità aperta e se vuoi metterti in gioco.

Laura, Alessandro e tutto il fantastico Staff di We Trend hanno messo cuore e anima nell’applicazione del sistema ed è per questo che oggi si possono godere i risultati ottenuti: più incassi e clienti soddisfatte senza fare sconti.

Se anche tu vuoi portare il tuo salone a livelli TOP Clicca qui  ADESSO.
Non aspettare, il corso è a numero chiuso e forse i posti sono già esauriti…agisci subito!

A questo punto ti starai chiedendo: che pensa Alessandro, il socio marito di Laura, di tutto ciò?
Me lo sono chiesto anche io e perciò ho intervistato anche lui.
Puoi scoprire la sua versione della storia nel mio prossimo articolo ;)

3 commenti su “Storia di una parrucchiera che mira alle stelle”

  1. Buongiorno…rivedo molto la nostra situazione nelle parole di Laura…ci siamociscritti al prossimo corso di ottobre..anzi mi sono iscritto combattendo contro lo scetticismo di mia moglie..spero tanto che Manuela riesca a trasmettere a mia moglie le stesse cose che ha trasmesso a Laura…a presto

    1. Ciao Stefano, mi chiamo sempre Michela 🙂
      Il primo passo importante lo avete fatto, quindi siete già a metà dell’opera.
      Io non ho “convinto” Laura, è lei che si è dovuta ricredere perché ha applicato il mio sistema e ha funzionato per i suoi saloni. Se non ci avesse provato le mie lezioni sarebbero state inutili.
      Ci vediamo a Bologna!

  2. Pingback: Storia di un imprenditore nel settore parrucchieri - Specialista Salone

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