Smetti di perdere clienti nel tuo salone - Specialista Salone

Smetti di perdere clienti nel tuo salone

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perdere clienti parrucchiere webTi è mai capitato di avere dei clienti nuovi, che vengono da te un paio di volte e poi non li rivedi più?
A volte capita, e capisco che sia frustrante perdere clienti.
Hai speso soldi e fatica per acquisirli e poi non sai per quale oscuro motivo non tornano a comprare nel tuo salone.
E se per caso ti capita di incontrare queste persone non vengono di certo a dire a te
il vero motivo per cui non le hai più riviste.
Oppure, se ti spiegano in qualche modo la loro sparizione, molto spesso, come sai, si tratta di scuse.
I clienti vanno e vengono, è normale.
Ma c’è un limite di tolleranza per la percentuale di clienti che appaiono una volta e scompaiono per sempre. Mi spiego meglio: se ti scappa via la metà dei clienti nuovi devi assolutamente capire perché.

Ci sarà qualcosa che non li invoglia a tornare o che li distoglie dal tornare da te e devi scoprire di che si tratta per evitare di buttare via soldi e fatica.

Potrebbe trattarsi di un piccolo difetto  di comunicazione.

Forse, trasmetti un’immagine del tuo salone che alimenta nei potenziali clienti delle aspettative che non vengono soddisfatte. Ad esempio, uno si aspetta di trovare nel tuo lavoro uno stile giovane e frizzante mentre in realtà il tuo è uno stile chic e classico.

Oppure c’è qualche procedura che devi correggere nel tuo salone.
Forse in quel particolare giorno la persona che si è occupata del cliente aveva la luna storta e ha dimenticato di curare un dettaglio. Un dettaglio insignificante per te, che però il cliente ha vissuto come un’imperdonabile mancanza di attenzione nei suoi confronti.

Ti prometto che se leggerai questo articolo fino alla fine troverai la soluzione definitiva per liberarti da questo problema.

La prima cosa che devi sapere è che senza un sistema di lavoro ben definito e codificato non puoi capire davvero perché perdi clienti, puoi soltanto fare delle supposizioni.

Supposizioni che dipendono dalla tua fantasia e dalla tua capacità di autoanalisi.

Ma anche per fare un’autoanalisi c’è bisogno di un sistema di riferimento.
Per chiarire meglio, ti racconto una storia che riguarda me.
Tanti anni fa, quando ancora ero alle prime armi nel mondo della vendita,  usavo analizzare me stessa in base ai miei principi, in base al mio modo di vedere il mondo. Il risultato di questa analisi tendeva ad essere sempre il solito: io avevo ragione e i clienti avevano torto. Ero circondata da persone ingrate che non mi capivano.
I clienti che non ricompravano da me non capivano il valore di quello che vendevo. Io avevo fatto tutto giusto e loro sbagliavano sempre.
Ad un certo punto mi guardai allo specchio e dissi a me stessa: ma è possibile che siano tutti così tremendi? Non è che per caso sono io quella che sbaglia qualcosa?

Misi il naso fuori dalle mie convinzioni e chiesi aiuto a chi mi dimostrava di saperne più di me, cioè qualcuno che quei problemi li aveva già superati.
Fu la mia svolta.
Rivolgere lo sguardo altrove e capire che l’errore non era sempre dalla parte dei clienti ma poteva essere mio, fu l’inizio della fase più bella della mia vita professionale.

Da quel momento in poi  mi impegnai a trovare dei punti di riferimento e delle regole per analizzare il mio lavoro.
Queste regole mi guidano: se qualcosa non va come mi aspetto, sono in grado di capire quale regola non ho rispettato, quale passaggio ho saltato, quale parola inappropriata ho usato.
E certo, so anche capire al volo con elevata approssimazione, se la persona con  con cui sto parlando è un cliente che tornerà da me oppure no.
Ho scritto “elevata approssimazione” e non “certezza” perché quando hai a che fare con esseri umani, la probabilità di errore ci può essere.

C’è solo un caso in cui non si può sbagliare: quando non si fa.
Tienilo a mente ogni qualvolta senti qualcuno autoproclamarsi infallibile, perché è probabile che quella persona non parli per esperienza vissuta ma solo per un delirio di onnipotenza.

Tuttavia un conto è sbagliare ogni tanto, un altro è sbagliare sempre e ripetere lo stesso errore senza sapere che lo stai commettendo.

Ecco, io sono uscita da molti anni dal tunnel dei molteplici errori ripetuti in modo incosciente.
Non sbaglio più senza sapere perché e il mio obiettivo professionale rimane sempre quello di ridurre al minimo possibile il margine di errore.

E’ per questo che continuo a formarmi dai migliori e a confrontarmi con i migliori per affinare sempre più le mie capacità di analisi, in primo luogo l’analisi di me stessa.
Con il mio sistema di marketing e vendita professionale per saloni, l’obiettivo è lo stesso.
Fornire ai parrucchieri una mappa di riferimento per evitare di commettere in modo inconsapevole gli stessi errori. Una mappa che viene aggiornata costantemente, che è sempre in evoluzione.
E cosa mi dice che funziona?
Semplice: il successo di chi applica il mio sistema.
Infatti nelle aziende le parole volano mentre sono i risultati a parlare. Come nel caso di Domenico:

testimonianza Domenico

 

Ma torniamo a noi.

Pensa come sarebbe più facile per te se avessi un sistema di controllo delle procedure e della qualità per il tuo salone.

Saresti in grado di capire dove sbagli, dove devi migliorare, come intervenire  per EVITARE il problema.

  • Risparmieresti un sacco di energia, cioè tutta quella che usi per capire cosa mai potrà aver allontanato quel cliente dal tuo salone.
  • Risparmieresti un mare di  soldi, cioè tutti quelli che spendi per far entrare nel tuo salone clienti che fanno una piega e non tornano più.

Mi rendo conto che risparmio non è una parola allettante per tutti. Forse proprio a te non interessa risparmiare tempo e soldi.
Ma è probabile che ti interessi se ti parlo di mancati incassi.
Sì, perché avendo un sistema come il mio, quello che incasseresti è una cifra considerevole.
Se ti dico che 7 clienti su 10 resteranno tuoi clienti per almeno un anno, non ti sto dicendo abbastanza.
Facciamo i conti più precisi, così si capisce meglio.

Un cliente (salone donna) spende in media dal parrucchiere 300 € l’anno. Quindi 7 clienti ti portano in un anno 2100€ di incasso.
Ripeti questo schema per 12 mesi: sono 25200 € di incasso all’anno.
Poi, sempre in media, i clienti non cambiano parrucchiere ogni anno: il tempo di attività del cliente di un salone è di circa 5 anni.
Quindi ripetiamo questo schema per 5 anni: sono 126000€ di incasso.
come evitare di perdere clienti web

Sono stata bassa con le medie e bassa con le previsioni. Infatti il mio esempio si basa su uno scontrino medio di 35 € e sulla sfortunata ipotesi che questi clienti non aumentino progressivamente la spesa nel tuo salone.

E’ solo un esempio di quello che il  mio sistema ti può permettere di incassare, semplicemente evitando che tu perda clienti senza sapere perché.

Sono certa, e stavolta senza approssimazione, di averti dato dei validi motivi per imparare il  mio sistema Specialista Salone.

Ogni giorno che passa perdi incassi.

TIC TAC.

 

Ma la scelta è solo tua e dipende dalla tua volontà di rendere subito il tuo salone un’attività profittevole.

Mentre il tempo prezioso vola via, voglio darti comunque una soluzione temporanea per evitare subito di perdere clienti nel tuo salone.

Una soluzione che non costa veramente nulla e che funzionerà anche per te.
Infatti, devi sapere che ci sono clienti che non tornano da te per un motivo molto futile, cioè se ne dimenticano.
Sì proprio così.
Ti sembrerà strano, ma se si dimenticano per svariate settimane, arrivano fino al punto in cui si vergognano a ripresentarsi nel tuo salone.
Non sto a spiegarti qui i meccanismi psicologici dietro a questo comportamento.
Ma tieni presente che esiste e che in questi casi c’è la possibilità di porre rimedio in modo facile.
Tieni d’occhio la frequenza dei tuoi clienti. Se non li vedi da più di un mese, non aspettare che passi troppo tempo: invitali nel tuo salone, magari offrendo un servizio nuovo o una promozione allettante.
Una telefonata, un sms, un’email o una lettera.
Scegli tu, l’importante è che ricontatti il cliente prima che passi troppo tempo.
A volte basta un invito per ritrovare un cliente che credevi perso.
Ovvio che questo presuppone che tu abbia la lista dei tuoi clienti completa di numero di telefono, email e indirizzo.
Non fare selezioni del tipo “questa persona non la chiamo perché tanto non vuole spendere”.
E non fare supposizioni come “tanto se la chiamo questa non torna lo stesso”. Infatti senza un sistema non hai gli strumenti per fare né selezioni né supposizioni.
Attieniti a questa semplice procedura e ricontatta tutti.
Ti stupirai di quanti clienti riuscirai a recuperare in questo modo!

Ti avevo promesso una soluzione e invece te ne ho dato due 😉

Ora è il tuo momento per dare una svolta al tuo futuro.

Buon lavoro!
PS: non perdere l’occasione di prenotare il tuo posto alla prima e per ora unica data del mio corso sul sistema Specialista Salone. CLICCA QUI ADESSO per informazioni.

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4 commenti su “Smetti di perdere clienti nel tuo salone”

  1. Valerio Malvezzi

    Difficilmente le cose succedono per caso.Per la mia conoscenza del calcolo delle probabilità è, quanto meno, improbabile che una persona abbia successo per mera fortuna (come è altrettanto vero il contrario).La dottoressa Fenu in questo articolo tratta di un tema spinoso, quello del rischio di perdita di clienti. Lo fa parlando un linguaggio molto semplice che nasconde uno studio approfondito. La parola sistema nasconde infatti anni di studio passati a cercare regole, codificate, di comportamento commerciale. Quegli anni trascorsi, probabilmente, dai primi momenti in cui, come ogni consulente alle prime esperienze, cercava una soluzione, ad oggi.E’ certamente coraggioso e onesto dichiarare di insegnare anche in parte da propri errori, perché i migliori insegnamenti sono quelli dati sulla base di esperienza reali, di vita professionale. La parte dell’articolo in cui si spiega il valore di un investimento di marketing in termini di calcolo di opportunità perduta (mancata redditività a fronte di scelte irrazionali) è impeccabile. Non c’è dubbio alcuno, per qualsiasi soggetto razionale quale dovrebbe essere l’uomo economico imprenditore, che frequentare un corso in grado di fornire un sistema del genere sia finanziariamente conveniente.Gli stessi consigli operativi gratuitamente indicati nell’articolo sono un esempio di cosa possa contenere probabilmente il sistema messo a punto. Appare evidente al lettore la serietà, il rigore e la trasparenza con la quale viene indicata a un imprenditore una soluzione che onestamente non promette miracoli, ma che indica concretamente una strada di crescita vincente e concreta, a fronte di impegno e ricerca di una conoscenza. Quella conoscenza che l’autrice dell’articolo, evidentemente, ha impiegato anni a trovare e che oggi è in grado di trasmettere, in modo organico e in tempi brevi, in un sistema. Efficienza e organicità. I miei complimenti.

    1. Caro Valerio, ti sono molto grata per questo tuo commento.
      Come sai, tradurre in linguaggio di tutti i giorni certi temi, per lo più accademici, e tradurre in parole povere quelle che di solito viene presentato sotto forma di complesse formule matematiche, è un’impresa difficile.
      Averlo fatto in modo preciso ai tuoi occhi di esperto di finanza aziendale, è un complimento vero per me ma soprattutto un’ulteriore garanzia più per i lettori del blog.
      Ragazzi e ragazze, qui non si scherza per niente!
      Oltre ad essere l’unico blog di marketing per parrucchieri che dice tutta le verità su cosa funziona e cosa non funziona oggi in salone, le informazioni finanziarie sono accurate, lo dice il Prof. Valerio Malvezzi.

  2. Salve Michela, ti seguo volentieri su facebook, è tante cose le condivido…
    Per quanto riguardo l’invio di un sms o mail, dove offri un servizio oppure un’offerta, non mi ha mai portato riscontri positivi.
    A presto
    Matteo

    1. Ciao Matteo.
      i riscontri positivi di email e sms si hanno nel tempo.
      Così come per tutte le strategie di marketing i risultati si raggiungono grazie alla ripetizione.
      Poi c’è un altro aspetto da prendere in considerazione: come erano formulati questi testi?
      Ci sono delle regole per formulare le offerte, regole per scrivere in modo da rendere queste offerte accattivanti.
      Ci sono regole da rispettare anche a seconda del tipo di persona a cui è destinato il messaggio.
      Quindi il fatto che tu non abbia avuto riscontri positivi è normale, visto che ci sono tante variabili da considerare.
      Il punto è che se non fai niente, se non ci provi neanche a ricontattare i clienti, ti precludi la possibilità che
      quel cliente torni.
      Io lo dico sempre che il marketing non si deve improvvisare. Che a volte un messaggio scritto male fa più danni rispetto a non scrivere proprio nulla.
      Ed è per questo che la prima scelta è sempre quella di imparare tutte le regole, imparare il sistema per fare marketing in modo professionale.

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